Emissioni incidente alla Raffineria Api di Falconara del 21 marzo: le emissioni olfattive hanno superato la soglia della normale tollerabilità? Un attivista chiede nuovi chiarimenti al sindaco

In merito all'incidente verificatosi alla raffineria Api il 21 marzo scorso riceviamo e pubblichiamo una nota ricevuta dal signor Matteo Marinacci, referente dell'Associazione Insieme civico di Falconara marittima e socio fondatore del Comitato "Trasparenza e Anticorruzione"
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"La sindaca del Comune di Falconara M.ma Stefania Signorini in relazione all'incendio del 21 marzo scorso avvenuto nella raffineria Api di Falconara Marittima ha comunicato che i valori sulla qualità dell'aria rilevati dall'Arpam sono risultati nella norma. Come referente dell'Associazione Insieme civico di Falconara Marittima, credo che il Comune debba fornire alla cittadinanza notizie più complete e trasparenti in relazione alla verifica del superamento o meno per le emissioni olfattive della soglia della normale tollerabilità da parte della cittadinanza. Ricordo al riguardo che la Sezione III della Corte di Cassazione Penale nella Sentenza n. 32741 del 27 luglio 2023 ha affermato che: ... "al fine di definire il concetto di "molestia" che integra la fattispecie di cui all'art. 674 cod. pen., (Getto pericoloso di cose) occorre distinguere tra l'attività produttiva svolta senza l'autorizzazione dell'autorità preposta, per la quale il contrasto con gli interessi tutelati va valutato secondo criteri di "stretta tollerabilità", e quella esercitata secondo l'autorizzazione e senza superamento dei limiti consentiti, per la quale si deve far riferimento alla "normale tollerabilità" delle persone previsto dall'art. 844 cod. civ. e sempre che l'azienda abbia adottato gli accorgimenti tecnici ragionevolmente utilizzabili per abbattere l'impatto delle emissioni sulla realtà esterna (tra le altre, Sez. 23582 del 13/7/2020, Alborè, Rv. 279880; Sez. 3, n. 54209 del 23/10/2018, Tirapelle, Rv. 275298)". Secondo l'art. 331 del Codice penale i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di un reato perseguibile di ufficio (come quello disciplinato dall'art. 674 del codice penale) devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito.Credo che il cittadino abbia il diritto di sapere se il Comune di Falconara M.ma ha effettuato o meno le suddette valutazioni, a tutela dell'ambiente e della salute della popolazione e quali eventuali conseguenti iniziative abbia realizzato per il bene della collettività", conclude Matteo Marinacci